scrivo. che bello, lo adoro. inizio, e mi vengono in mente mille cose, si affollano tutte lì, all’entrata. entrano in confusione, e c’è qualcuno che le ordina. forse non più di tanto.
ho messo l’amplificatore in camera, e ci ho collegato le casse, due belle casse grandi che in sala non venivano usate. solo per il giradischi di mio padre. quanti dischi che ci sono. e pensare che le stesse canzoni, gli stessi autori, li ho adesso sul computer, su iTunes. mah. amo anche la musica. ascoltarla. sto imparando a suonare la chitarra. vorrei imparare, è meglio. non parlerò di cose inutili. promesso. poi mi chiedo chi legge. scrivere con la musica in sottofondo poi è una delizia. a cui stasera non voglio rinunciare. e una cioccolata calda, equosolidale, alla cannella, con zucchero di canna. più naturale di così. bè la panna montata sopra. e biscotti al cocco. anche quelli equosolidali. oltre non so se sia possibile andare! ma è finita una settimana. domenica sera. per me è sera, anche se l’orologio da poco ha passato la mezzanotte. ma sono sveglio, anche con la testa. dopo comunque non mi aspetta che il letto. nessun programma che dormire. sano dormire. be, in questa domenica sera, mi vengono in mente i fili di questi giorni. alle relazioni, alle amicizie. come fili, così, srotolati un po’, curati di giorno, che di notte, anche stanotte rimangono sospesi. ma sospesi in bello, in positivo, non cadono per terra. mi piace quest’immagine. penso ai ragazzi del campeggio, a quell’escursione da brividi sulla sassaia. mama che bello. penso ai miei amici, a una serata insieme. penso a chi ho conosciuto in pellegrinaggio, e che adesso rivedo, volentieri. non ci avrei creduto. ma ci spero adesso più di prima. per correggere gli sbagli fatti, errori. mi fermo a pensare almeno una volta al giorno agli errori che faccio. e mi piace. e mi serve.
da un po’ giorni poi penso a una cosa importante. un pensiero, una domanda che mi faccio. cos’è essenziale per me? nella mia giornata? cos’è essenziale per me oggi. in questo nuovo giorno. mi penso, mentre sorge il sole, a farmi questa domanda, alla finestra. per chi cammino? cammino tutto il giorno, spesso corro. per chi? per cosa? le risposte le sto cercando, le sto trovando, un po’ forse, mai del tutto, ed è giusto così. però è davvero una gran bella domanda, e mi piace anche questa. e mi piace farmela, e continuare a farmela. spero di non smettere.
penso che domani ricomincia la settimana, e che stasera, questa domenica sera, spero e mi impegno in una settimana diversa. migliore. non perchè la scorsa sia andata male. anzi. ma perchè è il desiderio che ho dentro. quello di impegnarmi, di dare me stesso, più che posso, senza tenere nulla per me. sbagliando, anche. è giusto così. ma provandoci. voglio farlo.
poi stasera penso all’arte. non in alti discorsi. penso alla mia camera. a quanto vorrei fare degli ingradimenti delle immagini dell’album dei coldplay. quelle non uscite, fatte da un artista. molto belle. sarebbe stupendo coprire la parete. e poi penso alle frasi, che mi accompagnano e a cui sono legato. che voglio avere sempre nella mente, e sottomano. e non so come fare. penso ai libri dell’università, e alle copertine davvero tristi. e a un modo per mettere insieme tutto questo! ci penserò ancora un po’. però le frasi vorrei averle scritte su tutta la parete, ma non si può. devono restare su un block notes? o sul computer? squallido, per delle frasi che valgono di più, molto di più. penso a dove mettere il ”fumetto” del piccolo principe che ho comprato stasera. e penso che adesso ho 2 piccoli principi.
senso. ha un senso. e sono contento. auguro la buonanotte, e dico un ‘grazie’ sincero


