time for heroes
sabato sera. anzi, sabato notte. sono meno stanco del solito perchè questi due gg di riposo si sentono!!! ma gli occhi hanno voglia lo stesso, una voglia immensa di chiudersi e il cuore e la testa di dormire. ma cm spesso capita, alla fine della settimana, sento di dover lasciare qui qualche pensiero. quelli più non so come dire. quelli. va bè. beh magari li scrivo a caso, ma non importa, no?
stasera andando al laser game (che poi era stra pieno di gente e siamo tornati indietro) sulla statale c’erano le prostitute. e ogni volta che ci penso, mi fa accapponare la pelle. come si fa? non a prostituirsi, perchè sappiamo tutti che sono ragazze, ragazzine costrette, al limite dell’umanità. ma come si fa a cercarle?? poi ci sono i soliti che urlano e gridano ”via gli extracomunitari, via le prostitute dalle strade”. si, peccato che se non ci fosse nessun cliente, loro non sarebbero lì sulla strada. ipocrisia. l’ennesima. ormai regna in questo mondo che va rivoltato, va ricostruito, c’è tanto, tantissimo, troppo da fare.
ieri sera non so quanti ragazzi hanno perso la vita sulla strada, sbandando. e non mi sento di dare la colpa ai genitori. perchè però?? perchè è così difficile capire e far capire?? però i genitori non devono stancarsi di fare i genitori. anche se è difficile. ne va della nostra vita. ogni giorno.
morti sul lavoro. quante questa settimana?? perchè?? perchè l’operaio non vale niente? a volte ti viene da dire, stupidamente, da immaginare che la tua vita, le tue difficoltà, siano paragonabili a quelle di un operaio. arrivi a sera che hai studiato 6 ore di mattina e 4 di pomeriggio. e non sei nenache pagato. l’altro giorno devo aver detto qualcosa del genere con mio padre. eravamo a tavola. mi ha detto: guarda quello che c’è qua sopra. guarda quello che abbiamo. un operaio non può permettersi di scegliere tutto questo. ho finito quello che avevo nel piatto, niente di più. mi sono vergognato. e fa bene vergognarsi. dovremmo farlo più spesso. poi mi dici che nn mi devo incazzare con quelli che sfruttano, che abusano delle loro posizioni, che egoisticamente hanno tutto e vogliono ancora di più. invece non riesco a sopportarlo. la lotta di classe di marx ormai è passata. ma l’ingiustizia resta e tanta. e io mi vergogno. lo facessero tutti. ma forse non tutti hanno un cuore che batte.
dei morti sul lavoro metà tra l’altro erano extracomunitari, figurarsi se l’hanno detto. no, tanto la loro vita non vale quanto la nostra eh??? informazione doc.
a proposito d’informazione. ieri V2 DAY. 3 milioni di persone. 450 mila firme raccolte in un solo giorno. mai successa una cosa del genere. per caso hai sentito qualcuno parlarne oggi? qualche telegiornale? no eh. poi dicono che il nostro sistema d’informazione è buono. si, come quello della cina. mi viene da ridergli in faccia. travaglio è la mia informazione. e di pietro il mio ministro della giustizia. bersani dell’economia. vado avanti?
wish you where here è stupenda. complimentoni a davo che l’ha cantata davvero bene. complimenti per tutto il concerto!!!
beh sulle note dei pink floyd penso.
la bellezza di questo sole primaverile, del suo tramonto. dell’aria fresca che riempie e sazia i polmoni. di questo cielo vellutato e diamantato.
all’essere educatore. che fatica, che gioia.
agli amici. alle risate, a ogni momento. grazie.
a Dio. che mi ha regalato questa settimana. ogni momento. e che forse mi fermo troppo poco, soprattutto per ringraziare. come se tutto fosse mio, fosse scontato. e la vita ti scorre tra le dita.
always love.
poi ci sono le cose strane che non capisci. sorridi, ma non capisci. boh. chissà che cavolo succede.
penso che time for heroes come titolo dica già il finale di questo post. già, è tempo di eroi. perchè c’è da tirarsi su le maniche. a scuola, per finire a testa alta. perchè ogni giorno è una sfida. perchè a volte ti viene da mollare tutto. perchè è difficile. perchè altre volte, quando guardi e pensi alla povertà, a ogni tipo di povertà, alla miseria, a chi soffre, dici che non è giusto. voglio fare qualcosa, sento che devo. che è giusto. e questo vale più di tutto.
time for heroes è l’ora di dare tutto. ogni giorno. non di essere grandi eroi. di essere gli eroi di ogni giorno. posso io, come puoi tu. sarà dura, ma bisogna provarci. eroi. l’operaio. l’immigrato. io che devo recuperare tre materie. i miei genitori che lavorano sodo. tanti, tanti tanti eroi. beh, questo mondo ne ha bisogno. di me, di te. solo una cosa: bisogna crederci. fino in fondo. da quando ti svegli a quando ti addormenti. se non ci credi, allora è inutile.
e crederci, alla voglia di essere, di fare, di amare. crederci negli amici. credere di farcela. sapere di non essere solo. credere in te e negli altri. credere in questa vita. ne vale la pena.
beh, poi tanti altri pensieri e parole che no so dire. o sono troppo stanco, o mi dilungherei troppo.
quindi buonanotte. con un sorriso
Aprile 28, 2008 at 9:51 am
Ciao, mi chiamo Rudy e seguo un progetto che si chiama Blogolandia (http://blogolandia.it). Ho letto il tuo blog e lo trovo interessante così ho pensato di contattarti. Scusa se sono off topic e se lo faccio direttamente dai commenti, ma non ho trovato il tuo indirizzo eMail. Vorrei farti una proposta a proposito di Blogolandia: se ne hai voglia scrivimi a questo indirizzo: rudy.bandiera[at]blogolandia.it
Grazie e scusami di nuovo per l’inconsueta modalità con la quale ti ho contattato.