mi alzo stamattina. non sono abituato a dormire per terra. mi alzo. e sono pronto. non so bene cosa mi aspetterà oggi. ma mi fido. di me, degli altri, un po’ di Dio. mi metto le scarpe; colazione, borsa, zaino. e siamo fuori, l’aria del mattina ci pettina i capelli con dolcezza. e le prime parole della giornata salgono come preghiera, sussurrata. si parte, davanti il bastone seguito dai nostri passi, le carrozzine. si sente il silenzio, sento i miei pensieri, cosa mi aspetto da oggi, il mio cuore si sta svegliando, e ascolto i silenzi degli altri, i loro passi, i respiri. e sorge il sole, troppo veloce. ci fermiamo a guardare lo spettacolo. anche oggi il sole è sorto, anche oggi vedo il sole e penso che Dio ci ama ancora. il sole mi da speranza e sicurezza : so che c’è la vita, e voglio viverla . amo l’alba. e non mi stancherei mai di vederla, nemmeno per 7 giorni di fila. e quando il sole è uscito tutto allo scoperto, ci sediamo in cerchio, e ringraziamo e affidiamo a Dio il nostro cammino. ogni passo, sorriso, esperienza, incontro che oggi faremo. e si riparte, adesso si sente chiacchiarare, si sentono risate, sorrisi, le chitarre si svegliano. si sente la voglia di condividere : ciò che pensi, ami, fai. e di sapere dell’altro. di interessarti all’altro. di dirgli: non ti conosco, ma mi interessi. e si sente scorrere la sincerità. la verità delle relazioni. semplicità che mi lascia a bocca aperta.
il sole accarezza, scalda, scotta; l’acqua da ristoro. i passi non si fermano.
e adesso, che sono a casa, che mi manca un po’ tutto questo, anche se so bene che ogni esperienza deve finire, e da lì continuare a portare frutto, se no è stato un momento, bello, ma un momento che finisce. e invece non è così. e adesso, che sono ancora carico di essere pellegrino, di tutte le emozioni e di tutto ciò che abbiamo condiviso e vissuto, adesso, mi vengono in mente alcune scene. le ho scolpite e spero di non dimenticarle. non rimpiango la macchina fotografica, però. ricordo due ragazzi che si vogliono bene e si stringono la mano camminando. ricordo un don che parla e scherza tra i ragazzi. ricordo una suora che ascolta. ricordo le carrozzine che vengono spinte. ricordo gli abbracci. ricordo la fatica. ricordo le chiacchierate, in cui a sconosciuti ho aperto me stesso. e loro con me. ricordo le risate, i sorrisi, la gioia. gli abbracci di oggi. ricordo le chiacchierate. ancora, e ancora, e ancora.
ricordo tutto penso. è dentro. tranquilli. ma voglio tenerlo vivo. e questo non lo posso nè voglio fare da solo. ma con te, che leggi, con te che hai condiviso qualcosa di questo cammino, con me, forse ; forse con altri, forse non ci siamo parlati. ma abbiamo camminato insieme. le nostre strade continuano, io le mie, tu le tue. ci rincontreremo spero. lo spero davvero. e se non capiterà, non ho paura, e non devi averla. il cammino continua lo stesso. fai lo zaino, metti dentro quello che serve davvero. sicuro che Dio ti ascolta, affidagli ciò che desideri e ami. accettalo come compagno di viaggio. e riparti. non sarò forse io tuo compagno, ci saranno altri nelle tue giornate, durante la tua vita. ma hai imparato a camminare: il passso è quello: condividere, mettersi in gioco, ascoltarsi, tenere all’altro, …
è stato bello camminare insieme, imparare e farlo insieme. è stato bello nella sua semplicità. il semplice camminare. come è stato bello nei suoi significati più profondi che adesso non vediamo.
grazie!!! non per motivi ricercati. ma perchè ci sei stato. anche se non mi ricordo il tuo nome. anche se non ci rivedremo.
grazie : perchè abbiamo camminato insieme. perchè hai camminato con me
buon cammino!!!