ero io e non ero io. come un flashback. un viaggio nel tempo. torno in me ma ero già io.
un treno dalla spiaggia e dal sole della toscana. un treno e stazioni. persone come formiche con zaini.
nella cuccetta incontro marito e moglie dall’india e parliamo in un tempo che si dilata. mi dispiace scendere e interrompere quello scambio. un’osmosi. ma li saluto con un gran sorriso mentre mi guardano dal finestrino.
e corro verso un taxi nella sera fresca nella città di bologna. sabbia nelle scarpe tra i capelli giubbotto di pelle uno zaino.
arrivo e inizia il concerto.
arctic monkeys. 20 canzoni che non si dimenticano. un’altra dimensione. non mi sembra reale.
sono in estasi.
vago per i banchetti della fiera senza rendermi conto.
so solo che un banchetto mi rapisce. un taccuino a righe ricoperto di pelle.
era mio, erano mie le pagine che adesso si riempiono d’inchiostro
per una lettura perfetta ascoltare tutto l’album ‘Suck it and see’ degli Arctic Monkeys dall’inizio alla fine in sottofondo mentre si legge
marco
gennaio 23, 2012 alle 9:13 pm