il freddo mi ha ghiacciato le mani nei guanti e i jeans e andavo forte in vespa per arrivare presto al caldo.
in camera mi chiudo la porta marrone di legno alle spalle.
respiro e mi libero dei pesi che porto.
accendo un bastoncino di incenso dal tibet
scalzo sul tappeto verso il giradischi
e il profumo sale e invade le narici.
la carta che veste il vinile che ho scelto
lentamente è delicato
inizia a girare mentre l’appoggio: è un gesto speciale.
gira gira gira
mi sdraio per terra sul tappeto con disegni arabi in mezzo alla stanza.
resto così, sento il respiro.
perdo il tempo
è quello che desidero,
mi alzo quando il giradischi ha finito di girare
e l’incenso di alzarsi come un filo appeso verso l’alto.