anche stasera è sera. sono partito stamattina alle 7 vedendo il sole arancione che saliva svogliato, con un cappuccino e pan di stelle. lo adoro. mentre scendo le scale ho inghiottito una brioche messa a scaldare nel forno a microonde mentre mi lavavo i denti (non mi chiedete perchè mi lavo i denti e poi mangio la brioche, nemmeno io l’ho ancora capito). la vespa sta dormendo in garage. non capisco mai se mi aspetti vogliosa di accendersi, o preferisca dormire ancora un po’. mah, capirle le vespe. casco e ipod, o meglio, ipod e casco. come sempre non arrivo per primo ma nemmeno per ultimo. e il mio posto è quasi sempre quello. tra gli altri due giandoni. prima ora di storia e come sempre il prof se la prende comoda, come metà della classe d’altra parte. la mattina se ne va tranquilla, tra qualche sbadiglio, esercizi, autori, qualcuno interrogato, ma soprattutto tra una gran quantità di coglionate. e poi dicono che non andiamo bene. per fare i pagliacci andiamo benissimo. certo forse come quinta liceo un po’ di meno. ma si tratta solo di voglia, la testa ce l’abbiamo. beh finalmente si arriva all’una e venti. il parcheggio sembra un formicaio. e sono a casa. adesso si sta meglio, il freddo di stamattina è stato spazzato da questo sole sempre più primaverile.
alle 4 e mezza decido di godere degli ultimi raggi e riprendere dopo a studiare. e faccio bene. sempre ipod (cosa lo dico a fare) e faccio un giro al camminamento. non c’è quasi nessuno in giro. beh meglio, mi godo il sole, i raggi tra gli alberi, l’aria fresca.
e alle 5 apro filo. sicuro che la vera filosofia, la vera bellezza, su queste pagine non le trovo. perchè le ho appena viste e sentite.
e sono le 9. una doccia e devo finire ancora qualcosa per doma. Ma proprio mentre riapro il libro di mate, bussa paperinik alla finestra e dice che se apro il libro di mate superpippo morirà. Allora no, cavolo non posso davvero, sono stra combattuto, ma alla fine penso che se muore superpippo i bambini non saranno più dei veri bambini. (magari alla prof dico qualcos’altro eh??)
stop, un attimo. mi fermo. metto in pausa. repeat. [ rileggi la pagina. non ci manca qualcosa oggi? ]
(a parte dall’una e venti alle 4 e mezza e dalle 5 alle 9 non ho detto che più o meno ho mangiato e studiato).
si te lo dico io, manca qualcosa. gli amici forse, ma li ho visti a scuola quasi tutti, e gli altri li ho sentiti nel pomeriggio su msn o al cell. ma ci manca qualcos’altro. domani è san valentino. forse ci sei arrivato.
bravo: manca la ragazza. per chi la ragazza ce l’ha, ovviamente. non io quindi. la ragazza, vecchio come fai senza? chi la cerca disperatamente facendosi dare dagli amici degli amici il numero di ogni ragazza che abbia due occhi una bocca e un naso, chi ha storie incasinate peggio di dowson’s creek, chi ne cambia una al mese e sbaglia continuamente i nomi. io no. io aspetto. a volte non ci credo nemmeno io, ma aspetto.
fine della pausa. troppo tempo senza musica non resisto. play.
Riparte ‘i’m crazy for this girl’. ok l’ipod è un grande compagno, però anche un gran bastardo.


